
S'io fossi uno scarpone e tu una calza di lana
Passerei la vita a correre per sentirti vicina
Se tu fossi una micia e io un bel gatto
cunsumerei la lingua a leccarti il pelo matto
Se tu fossi una pipa e io il pipatore
ti terrei sempre in bocca per lasciarti fumare
Se tu fossi un albero piantato in un giardino
Sarei radici e foglie pur di starti vicino
Sei spaziosa, grande e soda, ti farei un monumento
Prendimi per sempre come tuo basamento
Sei bella, gentile, silenziosa e delicata
Son il tuo mago, vuoi esser la mia fata?
Lascia perdere gli altri, con i loro bei modini
Non han la stazza adatta, sono solo stuzzichini
Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) dom. 18 gennaio 2004 Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)
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