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domenica 9 marzo 2008

Sei gemelli uniti dalla stessa sorte

ven. 14 novembre 2003 Sei gemelli uniti dalla stessa sorte

Oggi soltanto un'immagine digitale di alcuni pioppi che si sforzano di crescere belli diritti e frondosi, rispecchiandosi e confrontandosi con l'immagine dei fratelli gemelli a cui è toccata la stessa sorte in nascita e, probabilmente, in morte.


(Colli bolognesi nei dintorni di Monterenzio... o altrove)



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven. 14 novembre 2003 Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

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mar. 11 novembre 2003 Fonino da polso e senz'auricolari

Per un pezzo ho resistito alle pressioni di amici perché mi dotassi di un telefonino, barricandomi dietro la promessa che lo avrei fatto quando fosse diventato parte di uno strumento da polso sostitutivo anche dell'orologio.

In realtà da tempo mi balla nella tasca destra dei calzoni un gingillo di un'ottantina di grammi che suona come una radio, può farsi ascoltare ad altavoce, esegue comandi vocali oltre a mandare e ricevere chiamate e messaggi. I tasti sono talmente piccoli. però, che occorrerebbero dita appuntite con il temperino da matite e farlo uscire dalla tasca per imporgli di accostarsi all'orecchio è un'impresa acrobatica se si è seduti al computer o in poltrona. Insomma, se fosse al polso e si potesse chiamare e rispondere senza tante storie e senza una specie di tappo in un orecchio sarebbe meglio.
Bene, pare che questo desiderio stia per avverarsi stando a quanto leggo su "Il Nuovo" all'indirizzo:

http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,191638,00.html

In sintesi: "La società giapponese Ntt DoCoMo ha pensato alla creazione di un telefono da polso che al posto dell'auricolare punterà sull'uso delle dita dell'utente. Basterà insomma posizionare la mano vicino all'orecchio e, magia, i suoni delle conversazioni saranno trasformati in vibrazioni che permetteranno di decodificare le parole. Basterà infine avvicinare pollice e indice l'uno all'altro per interrompere la conversazione. Come nei film più avveniristici sul mega-schermo."
Vedremo quanto tempo impiegherà ad arrivare sui nostri polsi.

Nella figura gingilli d'argento vecchio stile per comporre collane e ciondoli. Non si sognano minimamente di contenere un telefono, ma piacciono ugulmente alle signore da tempo immemore.



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mar. 11 novembre 2003 Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

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