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prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


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07 agosto 2020

La cetriola

Dicono che dagli animali
Non nascono mai vegetali
Invece nella mia scuola
C'era una gran cetriola
Nata da genitori normali

 

29 maggio 2019

Armonia

mer 29 maggio 2019  Armonia

Armonia

Un vecchio cane un gatto e un canarino
Vivevano insieme in un grande giardino
Un grosso riccio alle dieci di sera
lo attraversava senza turbare l'atmosfera
Non era mica un topolino


28 maggio 2019

Sangue Morlacco


Sangue Morlacco



Nel bicchierino due dita di Sangue Morlacco
Dalla pipa il fumo di un grande tabacco
Una scatola piena di zolfanelli
In tavola un avanzo di biscotti e tortelli
Mentre il cane sogna di prendere il gatto

02 novembre 2016

L'insonne

L'insonne


Il sole illumina e scalda l'atmosfera
mentre la luna resta fredda e altera
ciascuno prende della giornata la sua parte
la notte per il sonno e il giorno per l'arte
ma gufi e insonni ribaltano le carte


21 ottobre 2016

Il ranocchietto

Il ranocchietto




Non so chi sia quel ranocchietto
che compare all'ora di andare a letto
Non solo il portico vuol perlustrare
ma anche in casa vorrebbe entrare
Sei forse un principe da dover baciare?


26 marzo 2014

Gli ungulati si riprendono i boschi



Gli ungulati, non i cingolati, si stanno riprendendo i nostri boschi, stando ad un paginone di La Repubblica di ieri. Meno male, potremmo dire, meglio cervi, camosci, daini e cinghiali che i carri armati. Non c’è dubbio. Perché poi abbiano messo insieme nello stesso mazzo cervi e cinghiali, timidissimi gli uni, sfrontati e aggressivi gli altri, con il pretesto di unghiotti robusti ai piedi, è un mistero.
Resta il fatto che i boschi stanno ritornando a popolarsi di quegli animali che li hanno sempre abitati insieme con i pochi uomini che condividevano le terre emerse con loro.
C’è da preoccuparsi? Non direi; come al solito, basta non esagerare. Per decenni abbiamo sentito le litanie sullo spopolamento: la foca monaca, la foca monaca! Adesso rischiamo di esagerare in senso opposto. Finché noi abbiamo le doppiette e i cinghiali no, se esagerano e diventano troppo aggressivi e numerosi una sfoltitina gliela possiamo sempre dare… senza esagerare, naturalmente. La lezione dovremmo averla imparata. Non è più il tempo in cui i cacciatori di bisonti, alla fine di una giornata,  lasciavano sulla prateria agli avvoltoi e agli altri animali spazzini centinaia e centinaia di bufali, riducendo in pochi anni la popolazione di bovini selvatici da tre milioni a poche centinaia.
Da ragazzo, prima di appendere al chiodo la doppietta, partecipai a qualche “cacciarella” nella maremma senese. Oggi si chiamerebbero “operazioni di contenimento della specie”, ma anche allora si trattava di abbattere soltanto alcuni cinghiali vecchi, risparmiando i giovani esemplari.


Erano belle spedizioni, bene organizzate, che coinvolgevano decine fra cacciatori e battitori e almeno un centinaio di cagnolini coraggiosissimi: i veri protagonisti della battuta. L’arrivo di un cinghiale incalzato dai segugini si avvertiva dal rumore che l’animale produceva strisciando di corsa con veemenza contro i cespugli del fitto sottobosco maremmano. L’animale lo si vedeva soltanto all’ultimo e, in un attimo, bisognava decidere se sparargli o risparmiarlo alzando il fucile orizzontalmente sopra la testa. Questo segnale significava: “lasciatelo passare; nessuno spari”, ma non sempre veniva rispettato. Uno scemo fra tanti c’è sempre, ma qui la scemo diventa anche pericoloso e non solo per il giovane cinghiale. Gli altri cacciatori disposti in fila sono pericolosamente vicini e rischiano di diventare il bersaglio involontario.
Se tutto va bene e non ci sono vittime o feriti fra cani –i più esposti- cacciatori e canai, rimangano a terra soltanto alcuni vecchi cinghiali dal muso inequivocabilmente canuto. Com’è noto uomini e maiali (e i loro cugini selvatici) si assomigliano moltissimo e, invecchiando, incanutiscono.


02 gennaio 2014

Il fuco

Caro fuco, le api sono molte migliaia
come mai tu conosci una sola operaia?
Ti lamenti perché non fa altro che lavorare
per mantenere in ordine il vostro alveare
ma cos'altro credi che dovrebbe fare?

fuco

19 dicembre 2013

Il filo

Un rocchetto di filo pensava al suo destino
sognandolo come fa ogni bambino
Sarò una maglietta sportiva colorata
un pigiamino un camicetta ricamata
o finirò arruffato fra le grinfie di un gattino?

gomitolo e gatto

09 dicembre 2013

Il mago

Perfezionando la magia di padre in figlio
fece spuntare un cilindro da un coniglio
Quando poi riuscì a moltiplicare pesci e pane
si sentì il solo dio dei maghi del reame
stando alla parola del suo fido cane

08 dicembre 2013

Ranocchi


Una rana e un ranocchio lontani cugini
si ritrovarono in giro negli stessi giardini
al primo incontro ne seguì un altro e un altro ancora
e finirono con l'incontrarsi ogni giorno di buon ora
a fare e progettare sempre nuovi girini

ranocchi

Il batterio

Se fossi un agguerrito batterio intestinale
mi specializzerei nel digerire il giornale
Vorrei trasformare l'intera cronaca nera
in una storia gradevole limpida e leggera
e fare di questo mondo un mondo normale


batterio

05 dicembre 2013

Il vitello


Non voglio parlar male del vitello
Anche se non brilla per il suo cervello
il suo attaccamento alla mamma è superiore
e lo rende uno straordinario inseguitore
quando la segue al pascolo con le altre signore



mucche

02 dicembre 2013

La marmotta



È difficile avvistare una marmotta
sempre rintanata nella sua grotta
che noi umani chiamiamo tana
e si trova nella zona montana
da cui raramente si allontana



Marmotte

29 novembre 2013

L'avvoltoio

Se ti dicessi che è molto bello
sarei proprio senza cervello
ma riconosco che l'avvoltoio, poverino
è proprio un coscienzioso spazzino
tanto utile quanto bruttino



avvoltoio

Lo sciacallo



Più che al cugino lupo lo sciacallo
assomiglia ad un agile cane giallo
Solitario predatore di taglia modesta
deve spesso accontentarsi di quello che resta
delle prede altrui finita la festa



sciacallo

27 novembre 2013

Pardo Leo



Pardo Leo era un vecchio gattone
che viveva di stenti alla stazione
sognando di prendere un treno veloce
che lo portasse lontano fino alla foce
nel caldo paradiso di randagi e barboni



Gatti randagi

22 novembre 2013

Dieci anni dopo

Ricordi ancora quell'estate infernale
dominata giorno e notte dalle cicale
quando nella ombrosa casa al mare
ci sembrava quasi di soffocare
e di notte i grilli rinunciavano a cantare


cicala e grillo



21 novembre 2013

La carpa

La carpa dorata regina del laghetto
fingeva di cacciare un immaginario insetto
mentre attendeva il bambino con il cane
che ogni giorno la nutriva di briciole di pane.
Quella grassa e indolente carpa del laghetto


carpa


20 novembre 2013

Il camoscio

Il camoscio è un timido erbivoro elegante
che si nasconde fra gli arbusti e le piante
per non essere braccato scovato cacciato
e poi squartato squoiato conciato
per divenire un costoso cappottino elegante 
camoscio



01 dicembre 2012

Globalizzazione

 

Confezionato in fretta in un lontano paese
giunse in America su di un cargo cinese
esposto sugli scaffali di un mall americano
fu scelto e comprato da un ragazzo italiano
Con lui attraversò l'Atlantico nello zainetto
come simpatico ricordo di un viaggio perfetto
per atterrare a Bologna e trovare un alloggio
una dimora stabile e un solido appoggio
nella casa tranquilla di due signori posati
fino all'arrivo dei loro nipotini scatenati
che lo prendono per il collo senza badare
se rotolando a terra si potrà scheggiare
Questa è l'epopea di un orsetto magnetico a molla
saldamente attaccato al frigo senza adesivo né colla

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