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prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


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14 ottobre 2021

Narcisismo

 


Nelle foto appariva quasi sempre serioso
Quasi fosse un vecchio generale a riposo
Un sorriso pronta cassa non gli veniva
Perché essere fotografato lo infastidiva
Un narcisismo a rovescio glielo impediva

08 marzo 2021

I ricordi

 


I suoi ricordi più vividi e intensi
A poco a poco si erano spenti
Ormai erano sbiadite foto a colori
Corrose dall'impietosa luce del sole
Solo lampi isolati muti frammenti

26 settembre 2020

Bruttissima

 


Questa foto apparsa su di un giornale
Pubblicizza un noto sarto internazionale
Non c'è bisogno di essere Sebastiano Salgado
Per capire a che punto è giunto il degrado
Se questa foto viene considerata eccezionale 

16 settembre 2019

La coppa


Una grande coppa lucente e impolverata
Testimone di una vittoria dimenticata
Accanto a vecchie foto incorniciate
Ricordo di stagioni da tempo passate
Raccolgono ancora affettuose occhiate

14 settembre 2019

L'autoscatto


Dell'epoca con più ricordi non resterà memoria
Miliardi di autoscatti non fanno la storia
Per fare una fotografia non basta uno scatto
Se non traspare l'anima non è un ritratto
Ma una fredda riproduzione un banale artefatto


08 giugno 2019

Parco di parole

sab 08 giugno 2019

Parco di parole


una mia foto dell'Adriatico

  • Parco di parole ricco d'ingegno. Ti piacerebbe come lapide? 
  • E dove lo scriveresti? O hai già pensato ad un cenotafio?
  • Perché sei intenzionato ad ascendere in cielo come una Madonna, senza lasciarti dietro neanche qualche osso su cui piangerti?
  • Ma chi te l'ha passata la soffiata che starei per morire prima di te, la maga Magò? Con che diritto dovrei prendermi la precedenza, quando siamo nati nella stesso ospedale a pochi mesi di distanza, abbiamo fatto le stesse scuole, Alma Mater compresa, e poi non ci siamo mai persi di vista neanche durante le vacanze in questi primi settant'anni? Peggio di due gemelli.
  • No, niente maga, ma l'altro giorno mentre pensavo al motto immortale che dovrebbero scrivere sulla mia tomba mi sono accorto che mi veniva più facile pensare alla tua.
  • Uno slancio di generosità, insomma, ma sta tranquillo che se uno di noi due dovesse morire prima dell'altro farei scrivere sulla tua lapide un motto degno di te. Anzi esagererei, perfino.
  • Grazie, non mi aspettavo niente di meno da te, ma tornando alla realtà, non ti va bene Parco di parole... eccetera? 
  • No, mi potrebbe anche andare bene: sintetico, generoso, senza enfasi stucchevoli, ma non sapresti dove scriverlo perché ho intenzione di affidare le mie ceneri ai venti marini. Niente tomba, niente lapide, in compenso potremo continuare a fare il bagno insieme al mare, come sempre. Quasi... 
  • Questo mi va bene. Peccato per il motto: era venuto bene. 
  • Sai cosa potresti fare? Potresti scriverlo con uno stecco sul bagnasciuga, così la prima onda lunga lo cancellerà e con la risacca lo trascinerà in mare dove sono già le ceneri. Ti va? 
  • Perfetto. Sei un grande: trovi sempre la soluzione. Come farò senza di te? E meglio che vada avanti prima io, stavolta.

06 giugno 2019

Comacchio

gio 06 giugno 2019  

Comacchio

una mia foto di Comacchio

Strette finestre basse e senza balconi
Fanno la guardia ai pigri barconi
La nebbia cancella il sole dall'orizzonte
Nell'acqua immota si specchia un ponte
Fantasma di pietra generato dai lampioni

Clicca qui per vedere altre mie foto di Comacchio

 

04 giugno 2019

Un'altra stagione

mar 04 giugno 2019 

Un'altra stagione

mia foto del nostro gelsomino

Per la rosa arrampicata sul nostro balcone
Ormai è sfiorita la sua lunga stagione
Dai vasi stretti e dai grandi giardini
Esplode il profumo dei bianchi gelsomini
Anche per noi è passata un'altra stagione 


    31 maggio 2019

    Fair play

    ven 31 maggio 2019  

    Fair play

    una mia foto di germani reali a Comacchio

    • Pensi che sia troppo presto per andare via?
    • Dici per non fare brutta figura con il padrone di casa?
    • Infatti, mi dispiacerebbe. Ma secondo te dove siamo?
    • Questo non lo so. Quando ci hanno invitato non mi hanno detto dove era il posto.
    • Ma allora come abbiamo fatto ad arrivarci?
    • Sarebbe difficile sbagliare posto quando non sai dove devi andare, ti sembra?
    • Sai che per essere in un posto a caso mi sono trovato abbastanza bene questa sera.
    • Anche io, proprio per questo bisognerebbe non fare la brutta figura di scappare via troppo presto come se fossimo stati scontenti.
    • Ci mancherebbe, restiamo ancora un po', ma non troppo per non rischiare di essere invadenti.
    • Sì solo un po' poi torniamo da dove siamo venuti.
    • Va bene, ma tu sapresti tornare indietro?
    • No, ma non abbiamo fretta e se camminiamo con calma arriveremo sicuramente al posto giusto.
    • È inevitabile, poi quando saremo arrivati io mi fermerei anche a bere un bicchiere di vino, o preferisci la birra?
    • No, il vino mi va benissimo poi là non tengono la birra, non ho mai capito il perché.
    • Forse non hanno il frigo.
    • Giusto, sai che non ci avevo mai pensato. Ma adesso è meglio andare sennò si fa tardi.
    • Andiamo allora, ma filiamocela all'inglese per non disturbare.

    02 maggio 2014

    Tortellini parrocchiali

    Il primo Maggio, a distanza di circa sei anni, siamo tornati a Castelvetro e, questa volta, ci siamo fermati a mangiare in piazza dove hanno aperto un caffè-ristorante proprio di fianco alla chiesa del borgo alto che io vedevo quotidianamente a inizio carriera quando ricevetti l'incarico annuale d'insegnamento alle scuole medie di quel gradevole paesino pedemontano modenese. 
    Ho già parlato di quella simpatica esperienza in un mio precedente blog e non voglio ripetermi. Se vuoi, puoi leggerlo qua
    La giornata era bella e i pochi tavoli all’aperto si sono presto riempiti di gitanti che avevano raggiunto l’isola pedonale salendo a piedi in abiti primaverili o mascherati da ciclisti della domenica su costose biciclette da montagna.
    Dopopranzo, visitate le toilettes pretenziose del bar “L’eglise” (sic) in stile giovanilistico-barocco, siamo entrati anche nella chiesa pseudo-gotica di fine ottocento, caratterizzata da enormi colonne, del tutto sproporzionate al compito di sorreggere gli archi acuti delle tre navate, di normali proporzioni paesane.
    Tuttavia, la cosa più notevole dell’interno non sono le colonne gigantesche, ma il manifesto affisso bene in vista vicino al portone centrale che aiuta il visitatore a calarsi nell’autentica atmosfera del luogo.

    Clicca qui per vedere alcune mie foto di Castelvetro e dintorni.



    25 febbraio 2014

    Set felliniano

    Set felliniano
    dragaDomenica scorsa siamo andati al mare per incontrare il muratore che ha completato il rifacimento del tetto di casa nostra. La giornata era magnifica, il ristorante era strapieno e il mare scintillava al sole. Fin qui, una normale cartolina della prima bella giornata di fine inverno, quando tutti abbiamo voglia di scrollarci di dosso la muffa delle interminabili piogge.
    A completare il quadro non mancava neppure l'instancabile idrovora alla foce del Logonovo che si incarica di mantenere la navigabilità del canale, e ancora più importante, cerca di compensare l'erosione marina della costa meridionale spostando da nord a sud enormi quantità di sabbia. tuboneIl trasporto avviene attraverso una lunghissima tubazione che, prima dell'arrivo dei turisti estivi, viene rimossa per lasciare il posto agli ombrelloni, ripristinando l'illusoria impressione che tutto rimanga immutato anno dopo anno.
    La sola cosa veramente insolita della giornata, però, è stata la presenza di un pullman dal quale è uscita un quarantina di persone abbigliate in modo molto insolito e originale. Dapprima abbiamo pensato ad un matrimonio di giovani bizzarri, ribelli ai cliché, ma i conti non tornavano; così ci siamo informati da un signore seduto sotto un'ombra precaria che con un lungo teleobiettivo fotografava alcuni membri particolarmente variopinti della compagnia. Non era un matrimonio bizzarro, ma l'uscita di un gruppo di foto-amatori che avevano affittato, per così dire, un certo numero di figuranti in costume per ricostruire alla buona dei set fotografici e potersi divertire a fotografarli con l'agio e la libertà di un vero regista.
    La "gita scolastica" dei membri del club fotografico mi è sembrata un' idea molto simpatica e sicuramente più divertente delle interminabili, noiosissime proiezioni delle diapositive di viaggio di un membro del gruppo. Di un club così, potrei quasi quasi diventare membro perfino io, in un momento di debolezza.
    Del set "felliniano", composto da clown molto colorati, ho portato a casa con il telefonino l'immagine qui sotto.
    clown

    Senz'anima

    Senz'anima

    relitto marino

    relitto marino


    05 febbraio 2014

    Il MAST di Bologna

    Oggi, subito dopo pranzo siamo andati a visitare il MAST che è "Un centro polifunzionale a disposizione dei collaboratori del gruppo Coesia (gruppo industriale attivo nei segmenti delle macchine automatiche avanzate, delle soluzioni di processo industriale e degli ingranaggi di precisione) e della comunità bolognese e offrirà vari servizi che includono: uno spazio espositivo, un auditorium, un'accademia per l'innovazione e l'imprenditorialità, un nido per l'infanzia, un wellness centre, un ristorante aziendale e una caffetteria."
    MAST
    Si era letto sui giornali della sua inaugurazione alla presenza del primo ministro, ma con la colpevole assenza del sindaco di Bologna, qualche mese fa. In realtà, il progetto non è stato ancora completato, ma quello che si può vedere già oggi è un notevole esempio di architettura moderna e di lungimiranza industriale.
    40 milioni di euro ben spesi, si potrebbe dire, in un quartiere povero della periferia occidentale di Bologna caratterizzato da una curiosa toponomastica che ricorda le origini romane della nostra civiltà con via Valeria, Pomponia, Camonia, Lemonia, Egnazia, ecc.
    L'apparato di sicurezza è imponente quanto l'edificio ed i suoi contenuti espositivi, quasi si trattasse di custodire un mostra di dipinti leonardeschi.
    L'accoglienza è affidata a giovani hostess gentili e competenti che valorizzano il contenuto espositivo: pannelli che rappresentano aspetti interessanti della produzione di punta del gruppo industriale Coesia, leader mondiale del packeging, e gruppi tematici di fotografie industriali appartenenti alla collezione del gruppo industriale.
    Sia i pannelli e le attrezzature dimostrative delle macchine impacchettatrici, sia la bella collezione di fotografie in bianco e nero e a colori meritano una visita negli spaziosi modernissimi saloni. In particolare, la fotografia industriale è molto ben rappresentata con esempi che provengono da tutto il mondo e mostrano diverse età della produzione industriale, da quella fumosa e tetra dell'inizio del novecento a quella contemporanea luminosa e iperobotizzata.
    Il MAST di Bologna, con il suggestivo nome che mi ricorda letture giovanili marinaresche (Two years before the mast di R. H. Dana) vale sicuramente una visita già ora, prima del suo completamento.

    23 settembre 2013

    Rosina ed Emilio



    Non è detto che sia destino di tutti i giovani diventare vecchi, mentre tutti i vecchi sono stati giovani, prima o poi. Banale verità che i bambini ignorano. Così capita di restare sorpresi nel conoscere aspetti della giovinezza di un "vecchio" conosciuto da bambino, se per riservatezza o altro, non ne ha mai parlato. Proprio questo è accaduto a me visitando sabato scorso la bella mostra nell'uccelliera del castello di Carpi in cui, con delicatezza rispettosa e buon gusto è stato esposto il carteggio di due fidanzati carpigiani all'inizio del secolo scorso.
    cartoline
    La nipote lo ha scoperto solo ora, a distanza di un secolo, riordinando la soffitta danneggiata dal terremoto, e, sorpresa e commossa dalla qualità del carteggio, lo ha proposto con affettuosa solecitudine alla biblioteca comunale che ne ha curato con sensibilità e perizia l'allestimento.
    Credo che chiunque abbia visto la mostra sia rimasto piacevolmente incantato dalla bellezza delle cartoline illustrate, una vera rarità, e dalla affettuosa spontaneità dei testi, ma ancora più coinvolgente è stata per me la visita perché ero accompagnato da E., mia amica cara da tutta la vita e nipote di Rosina, la fidanzata, che io frequentai da bambino quando era già nonna.

    29 aprile 2011

    Il divo


    Di un cagnolino, da un capace zainetto,
    spuntano solo due zampe e un musetto
    che gira intorno per farsi ammirare
    e, gaudium magnum, fotografare.
    Quel cagnolino vanesio perfetto.



    Foto scattata sulla scalinata della biblioteca Sala Borsa in piazza Re Enzo a Bologna il 27/04/2011


    27 marzo 2011

    Campo di Siena



    Sei mai stato nel Campo di Siena
    in una notte di luna piena
    quando del Palio non resta più niente
    né fanfare né cavalli né gente
    in quell'antica conchiglia serena?

    Campo di Siena


    21 marzo 2011

    Relitto marino



    Abbandonato dai flutti di un mare tempestoso
    giace solitario un relitto maestoso
    quelle che furon radici possenti
    sono scarni tentacoli esposti ai venti
    Altro non resta di un pioppo grandioso

    relitto marino

    Foto scattata sul litorale adriatico il 20/3/2011


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