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18 ottobre 2014

Un chilo e due di carta



Oggi La repubblica pesa 1220 grammi, stando alla bilancia di cucina. Inutile dire che ben più di mezzo kg, forse fra i due terzi e i tre quarti del peso totale, è pubblicità esplicita e smaccata prevalentemente di moda, alla quale va aggiunta quella più subdola, ma neanche troppo coperta, che i cosiddetti articoli contengono. Va bene così? non credo proprio.



Mia moglie ed io eravamo presenti alla conferenza che Eugenio Scalfari tenne a Bologna per presentare il giornale che stava per lanciare in concorrenza con il Corriere, la Stampa e, nella nostra città, il Carlino: re della cronaca locale.
Sarebbe stato un giornale agile, indipendente, senza sport e senza cronaca nera: poca carta, molte idee contro-corrente. Un giornale d'opinione, non fazioso, per un pubblico insoddisfatto del panorama stagnate e conformista dei quotidiani nazionali a grande tiratura.
Cosa sia diventato, con il passare degli anni, questo gioiellino pretenzioso è sotto gli occhi di tutti: un obeso veicolo pubblicitario.
Che ne dici caro Eugenio del tuo bel progetto? Era proprio inevitabile questo degrado sconfortante che ha tradito in pieno il tuo progetto e noi affezionati lettori dei primi numeri che avevamo creduto alle tue promesse?

18 marzo 2014

La Sala borsa di Bologna

Da qualche anno frequento nel primissimo pomeriggio la biblioteca Sala borsa che si affaccia sulla piazza del Nettuno dominata dalla grande statua di bronzo del Gian Bologna che i bolognesi chiamano affettuosamente "il Gigante". L'edificio copre una vecchia strada romana ben visibile attraverso il pavimento di vetro rischiarato da un alto lucernario.

Sala borsa Bologna

L'orario meridiano mi permette di trovare più facilmente un posto dove leggere un quotidiano o un mensile informatico fra i numerosi disponibili ad un affezionato pubblico di giovani studenti e di anziani pensionati.
I lettori di quotidiani di solito scelgono i lunghi tavoli del ballatoio del primo piano per sfogliare più comodamente il giornale, io, invece, preferisco una delle tre poltroncine circondate da piante ornamentali che si trovano all'ingresso di una sala di studio. E' un lungo locale con una dozzina di tavoli rettangolari da sei posti, lampade da tavolo e prese per il computer, frequentato quasi esclusivamente da studenti di età universitaria.

Sala borsa Bologna

Già da diversi anni era disponibile in tutta la biblioteca la rete INTERNET, riservata ai cittadini che si fossero iscritti al servizio comunale gratuito Iperbole, ma da qualche mese, dopo la tardiva e timida liberalizzazione nazionale dei collegamenti, la situazione è ulteriormente migliorata e ora è disponibile a tutti una potente copertura, per cui molti ragazzi adoperano anche i piccoli portatili personali per studiare e collegarsi gratuitamente in rete. I telefonini, invece, tacciono rigorosamente.
La compagnia silenziosissima di ragazze e ragazzi che studiano educatamente mi fa molto piacere e rende gradevole la sosta di un paio di ore, sufficienti per sfogliare un quotidiano o una rivista, prima di affrontare i 3 km e mezzo di passeggiata che mi riportano a casa sotto i portici di via Santo Stefano e, spesso, attraversando i giardini Margherita.

Sala borsa Bologna

Le immagini a corredo di questo testo sono appunto quelle della sala borsa di Bologna.




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