In questo sito appare una selezione di blogspot già apparsi sul
mio
blog personale
prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


Mie foto su Flickriver

kilpoldir - View my most interesting photos on Flickriver
Visualizzazione post con etichetta tecnologia design. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tecnologia design. Mostra tutti i post

05 febbraio 2014

Il MAST di Bologna

Oggi, subito dopo pranzo siamo andati a visitare il MAST che è "Un centro polifunzionale a disposizione dei collaboratori del gruppo Coesia (gruppo industriale attivo nei segmenti delle macchine automatiche avanzate, delle soluzioni di processo industriale e degli ingranaggi di precisione) e della comunità bolognese e offrirà vari servizi che includono: uno spazio espositivo, un auditorium, un'accademia per l'innovazione e l'imprenditorialità, un nido per l'infanzia, un wellness centre, un ristorante aziendale e una caffetteria."
MAST
Si era letto sui giornali della sua inaugurazione alla presenza del primo ministro, ma con la colpevole assenza del sindaco di Bologna, qualche mese fa. In realtà, il progetto non è stato ancora completato, ma quello che si può vedere già oggi è un notevole esempio di architettura moderna e di lungimiranza industriale.
40 milioni di euro ben spesi, si potrebbe dire, in un quartiere povero della periferia occidentale di Bologna caratterizzato da una curiosa toponomastica che ricorda le origini romane della nostra civiltà con via Valeria, Pomponia, Camonia, Lemonia, Egnazia, ecc.
L'apparato di sicurezza è imponente quanto l'edificio ed i suoi contenuti espositivi, quasi si trattasse di custodire un mostra di dipinti leonardeschi.
L'accoglienza è affidata a giovani hostess gentili e competenti che valorizzano il contenuto espositivo: pannelli che rappresentano aspetti interessanti della produzione di punta del gruppo industriale Coesia, leader mondiale del packeging, e gruppi tematici di fotografie industriali appartenenti alla collezione del gruppo industriale.
Sia i pannelli e le attrezzature dimostrative delle macchine impacchettatrici, sia la bella collezione di fotografie in bianco e nero e a colori meritano una visita negli spaziosi modernissimi saloni. In particolare, la fotografia industriale è molto ben rappresentata con esempi che provengono da tutto il mondo e mostrano diverse età della produzione industriale, da quella fumosa e tetra dell'inizio del novecento a quella contemporanea luminosa e iperobotizzata.
Il MAST di Bologna, con il suggestivo nome che mi ricorda letture giovanili marinaresche (Two years before the mast di R. H. Dana) vale sicuramente una visita già ora, prima del suo completamento.

03 dicembre 2011

L'imbuto

L’imbuto è un attrezzo di cucina
con bocca larga e uscita piccolina
Se troppo in fretta gli dai da bere
se la prende e non ne vuol sapere
gorgoglia e allaga tutta la cucina

imbuto

09 aprile 2011

Ombrelli a cupola



Se proprio devi comprarti un nuovo ombrello
prendilo grande robusto e molto bello
con una cupola rossa ed elegante
come quella magnifica del Bramante
e tutti invidieranno il tuo splendido ombrello


ombrelli a cupola


29 marzo 2011

Il moscone




Due galleggianti due remi e un seggiolino
ecco fatto un moscone o pattino
Pesante a terra è leggero in mare
ma per muoverlo devi remare
e tira su i remi se ti vuoi tuffare

moscone



19 maggio 2009

AirPod MDI 2009

mar 19 maggio 2009 AirPod MDI 2009

AirpodNon è la prima volta e forse non sarà neppure la volta buona, ma l'AirPod MDI 2009: il curioso modello di auto ad aria compressa presentato in questi giorni sembra possa funzionare come veicolo per città (chiamarla proprio auto a me sembra esagerato).
Senza motore a combustione e senza motore elettrico, va ad aria compressa e fa il rumore di un compressore, proprio quello che ascoltiamo dal gommista quando aspettiamo che ci cambino le gomme usurate.
I progettisti hanno scelto un guscio vistoso e anticonvenzionale per proteggere i 3/4 passeggeri da pioggia e vento e adottato ruotine sottilissime come quelle delle auto di Stanlio e Olio per diminuire gli attriti. Con un euro fa il pieno d'aria -la sua benzina- e dovrebbe costare intorno ai 4000 euro, non richiede patente di guida per auto, essendo equiparata ad un ciclomomotore e dovrebbe poter viaggiare nelle aree urbane precluse al traffico inquinante.
Naturalmente l'aria compressa non sgorga in natura e un po' di energia di qualche genere bisognerà pur impiegarla per comprimere l'aria, ma forse non è poi tanta. Vedi qui sotto il filmatino, molto informale, di persentazione dei prototipi nell'attuale fase di sviluppo.



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mar 19 maggio 2009 Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

Indirizzo permanente - Al blog più recente - All'indice alfabetico - Cerca... - In fondo - All'inizio

08 maggio 2009

Kindle DX

gio 07 maggio 2009 Kindle DX

L'attesa terza serie dello strumento di Amazon per leggere libri e giornali è uscito oggi con il nome di KINDLE DX, il dx sta per de luxe. E' stato presentato in pompa magna (si fa per dire) dal padrone di Amazon: Jeff Bezos in persona, in tenuta appena un po' più formale degli abituali jeans e maglietta scura (sempre gli stessi?) che lo snobbissimo Steve Jobs indossa nelle grandi occasioni pubbliche. Non sappiamo se il guru della mela morsicata indossi una elegante dinner jacket quando cena in casa.

Nel video qui sotto vedi una completa presentazione delle caratteristiche del nuovo oggetto che, pertanto non sto a ripetere. E' indubbiamente un bel pezzo di... hardware con la sua possibilità di leggere chiaramente, anche in pieno sole, i prestigiosi giornali a cui ci si può abbonare o i tremilacinquecento libri che è in grado di contenere simultaneamente e che si possono acquistare (a 9,90$ ?) fra le centinaia di migliaia presenti nel catalogo Amazon. La maggiore dimensione e la migliore risoluzione permettono una efficace rappresentazione di pagine con figure e grafica; la possibilità di ascoltare con le cuffiette i testi, letti da una voce sintetica, non è certo gradita soltanto ai ciechi, per i quali è una manna; la presenza dell'Oxord dictionary per schiarirsi le idee al volo sulle parole più insolite e quella di Wikipedia sono tutti bonus da non trascurare affatto, ma... ovviamente qualche ma c'è, soprattutto per i non anglofoni residenti negli USA. Il prezzo è imparzialmente negativo per tutti: quasi 500 $. A questo si aggiunga che, per ora (non flagelliamoci dicendo per sempre) i soli giornali e riviste disponibili sono americani e, soprattutto, la linea telefonica per scaricare testi e giornali è fornita da una compagnia americana, che segue standard incompatibili con quelli normali in Europa.

Insomma, festeggiamo pure il nuovo Kindle, per simpatia verso i lettori americani, anche se sembra proprio che noi non tocchi neppure un posto di seconda fila, dietro gl'invitati d'onore. Chissà se un pool di editori nostrani proverà a rischiare qualcosa per non rimanere sempre più marginale in un mercato editoriale che meriterebbe qualche svecchiamento. Le compagnie telefoniche, così solerti nelle battaglie promozionali ingannevoli, non vogliono proprio partecipare ad un mercato che non è solo quello dei tremila "Ti amo. Mi ami?" al mese?
In barba alle deprimenti statistiche, i super-lettori in grado di sgranocchiarsi anche un paio di libri alla settimana, che hanno gli scaffali pieni (e non solo quelli) ci sono anche da noi: basterebbe guardare le lunghe file che si formano al bancone dei prestiti dopo i ponti festivi nella biblioteca della "Sala borsa", qui a Bologna.
Tema più delicato, ma pur sempre interessante, è quello dell'editoria scolastica e universitaria. Non dubito che editori potenti e lungimiranti come Zanichelli, guardino con qualche interesse ai possibili sviluppi di una nuova forma di pubblicazione dei loro testi, armonizzata con la pubblica istruzione e le Università, purché garantisca ragionevoli guadagni e Kindle sembra avere le caratteristiche per assicurarlo, come dimostra l'adesione di grossi editori americani e mega-librai come Amazon. Vedremo.



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 07 maggio 2009 Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

09 settembre 2008

Nulla

mar. 09 settembre 2008  Nulla

bici "Nulla""L'ultima novità per i ciclisti arriva da Londra dove il designer Bradford Waugh ha progettato «Nulla», una bici senza catena, raggi e forcelle con tanto di cambio automatico, che entra in azione appena si affronta una salita. I pedali trasmettono il movimento alla ruota attraverso un meccanismo nascosto nel telaio. I freni agiscono direttamente sugli ingranaggi che danno il movimento alle ruote. (Ferraripress)"

Guardando questa bella dream-bike senza mozzo, senza raggi, senza catena... mi è tornata in mente la vecchia storiella del bambino a cui hanno finalmente tolto le ruotine laterali da principiante che se la spassa con una bici "da grande" e gira e rigira in giardino sempre più spavaldo sotto gli occhi della madre in ansia: "Guarda mamma: senza una mano" ... "Guarda mamma: senza mani" ... "Guarda mamma: senza denti"
Credo che sarebbe la fine inevitabile dell'avventuroso che tentasse di cavalcare la "Nulla", invece di metterla in bella vista nell'angolo museo di casa.

Bella, però; me gusta muchoassai.

Archivio blog

Etichette

Visualizzazioni totali

statistiche