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prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


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07 febbraio 2023

VOCE DEL MARE

 



Mentre si addormentava sentiva
e ascoltava la voce perpetua del mare
Che la ghiaia della riva ampliava e propagava
Finché sopita tornava al mare che la risucchiava
Nel riflesso pallido di una luna che tramontava

06 novembre 2022

Le parole

 


Ancora inespresse in un'ermetica palla
Le parole rotolavano prima di venire a galla
Alcune il significato le avrebbe fatte palesare
Mentre altre per il significante si accingevano a brillare
Nel mare misterioso del burrascoso poetare

22 luglio 2022

SUL FONDO DEL MARE

 

Dal mare vorrei farmi cullare
Senza l'assillo di dover respirare
Con i pesci vorrei restare a giocare
Una vita nuova vorrei cominciare
E quella vecchia dimenticare

Rielaborazione di un disegno di Marguerite Leonard

24 ottobre 2021

Imperituro


Vedeva il tempo come fosse un mare
Una distesa infinita senza limitare
Accumulava impegni ipotecava il futuro
Inconsapevole di limiti un dio imperituro
La morte lo colse come un comune mortale

26 febbraio 2021

La lettera

 

Scrisse una lettera molto commovente
Ma nella busta mise solo il mittente
Non conosceva nessuno a cui confidare
Le sue paure e le angosce più amare
Così la inbucò come una bottiglia nel mare

07 febbraio 2021

Gabbiani

 

Finalmente li ho visti in aria volare
A centinaia urlanti sulle onde del mare
E selvaggiamente tuffarsi in acqua a pescare
Invece di aggirarsi come pitocchi a questuare
Fra le gambe della gente seduta a mangiare

07 gennaio 2021

Col tempo

 


Un'ostinata morbida duna secolare
Rimodellata dal vento di mare
Proteggeva la spiaggia dall'entroterra
Violato dai bunker dell'ultima guerra
Che le tamerici cercavano di sgretolare

22 dicembre 2020

La voce

 

Aveva una bella voce intonata
Calda suadente da serenata
Ma nessuna per cui cantare
Felice di poterlo ascoltare
Come lui ascoltava la voce del mare

10 luglio 2020

Voces inanes



Annunciare cosa si vuol fare è prassi normale 
Ma solo fare ciò che si è detto è fondamentale 
Il vecchio adagio che inserisce il mare 
Fra quello che si dice ed il concreto fare 
Incombe impietoso sulla dirigenza nazionale

28 maggio 2020

La voce del mare

Per capire la voce del mare
Non devi metterti a studiare
Basta camminare fino alla sponda
Dove arriva e si frange l'onda
Chiudere gli occhi e ascoltare


23 aprile 2020

Mare inclinato

Balle di plastica da riciclare

Dicono che la plastica inquina il mare
Ma siccome da sola non sa camminare
Vuol dire che qualcuno ce l'ha portata
O incautamente o da criminale l'ha buttata
Allora è proprio la plastica ad inquinare?


07 aprile 2020

L'albatros


L'albatros come il cormorano
È un uccello marino nostrano
Senza mai smettere di volare
Attraversa in lungo e in largo il mare
E si tuffa soltanto per pescare


06 aprile 2020

Delfini


Bombardato da una gragnuola di notizie ferali 
Sparate a raffica da notiziari e giornali 
Ripensavo ai tuffi nei caldi mari cristallini 
Dal catamarano inseguito da giocosi delfini 
E al profumo notturno di esotici giardini

15 marzo 2020

Legno

Una ragazza di tempi ormai lontani
Carezzava le barche con le mani
Le piaceva il legno consumato dal mare
Ancora vivo e tiepido di sole da toccare
Come un animale mansueto da coccolare


In attesa

Dall'inconsumabile mare d'estate
Meta di lunghe solitarie nuotate
Vestito di prosaici abiti cittadini
Fuggo d'inverno fra i fumosi camini
In attesa del ritorno di un'altra estate


12 marzo 2020

La polena


Sto bene ma una sola richiesta vorrei fare
Che mi spostino davanti a una finestra vista-mare
Da quando il mio bastimento con tutto il fasciame
È stato demolito è ridotto a volgare legname
Sento nostalgia delle onde e del vento del mare

Post ispirato al libro "Polene" di Claudio Magris
La nave di Teseo - 2019

26 gennaio 2020

Calma piatta

Calmo è il mare e silente il vento
Dalle sartie solo un flebile lamento
Le vele sgonfie si lasciano cullare
Dalla gelida luna riflessa nel mare
Dalle stelle sfuggono bagliori d'argento


25 novembre 2019

Barconi

Partire è un po' morire
Recita l'antico comune sentire
Soprattutto se significa attraversare
Un ostile ignoto braccio di mare
Non lo dovrebbe dimenticare chi può restare

19 luglio 2019

La conchiglia marina

La conchiglia marina


Fra le voci antiche a me più care
Che ancora una volta vorrei riascoltare
C'è quella arcana della conchiglia marina
Non quella grande ma la più piccina
Che conserva ancora la voce del mare

Nella mia foto due conchiglie di casa

08 giugno 2019

Parco di parole

sab 08 giugno 2019

Parco di parole


una mia foto dell'Adriatico

  • Parco di parole ricco d'ingegno. Ti piacerebbe come lapide? 
  • E dove lo scriveresti? O hai già pensato ad un cenotafio?
  • Perché sei intenzionato ad ascendere in cielo come una Madonna, senza lasciarti dietro neanche qualche osso su cui piangerti?
  • Ma chi te l'ha passata la soffiata che starei per morire prima di te, la maga Magò? Con che diritto dovrei prendermi la precedenza, quando siamo nati nella stesso ospedale a pochi mesi di distanza, abbiamo fatto le stesse scuole, Alma Mater compresa, e poi non ci siamo mai persi di vista neanche durante le vacanze in questi primi settant'anni? Peggio di due gemelli.
  • No, niente maga, ma l'altro giorno mentre pensavo al motto immortale che dovrebbero scrivere sulla mia tomba mi sono accorto che mi veniva più facile pensare alla tua.
  • Uno slancio di generosità, insomma, ma sta tranquillo che se uno di noi due dovesse morire prima dell'altro farei scrivere sulla tua lapide un motto degno di te. Anzi esagererei, perfino.
  • Grazie, non mi aspettavo niente di meno da te, ma tornando alla realtà, non ti va bene Parco di parole... eccetera? 
  • No, mi potrebbe anche andare bene: sintetico, generoso, senza enfasi stucchevoli, ma non sapresti dove scriverlo perché ho intenzione di affidare le mie ceneri ai venti marini. Niente tomba, niente lapide, in compenso potremo continuare a fare il bagno insieme al mare, come sempre. Quasi... 
  • Questo mi va bene. Peccato per il motto: era venuto bene. 
  • Sai cosa potresti fare? Potresti scriverlo con uno stecco sul bagnasciuga, così la prima onda lunga lo cancellerà e con la risacca lo trascinerà in mare dove sono già le ceneri. Ti va? 
  • Perfetto. Sei un grande: trovi sempre la soluzione. Come farò senza di te? E meglio che vada avanti prima io, stavolta.

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