In questo sito appare una selezione di blogspot già apparsi sul
mio
blog personale
prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


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29 gennaio 2011

Replicanti

... ma donde sbucano tutte quelle bici, a Ferrara?
Finalmente svelato e documentato il mistero.



Il nido dei ciclisti replicanti altro non è che il famoso palazzo dei diamanti
in via Ercole I d'Este a Ferrara


28 gennaio 2011

Al buio



Quando il sole dorme, veglia la luna
e le stelle le fanno compagnia
se le nubi non guastano la festa
e ci regalan una notte buia pesta
di quelle scure fatte per dormire
o per sedersi in giardino sotto un pino
ad ascoltare il vento che passa
nel silenzio di uccellini e cicale
quando il fumo della pipa sale e sale
fino a sparire dentro al gelsomino
percorso da formiche, rifugio di zanzare
quando il gatto è già passato
e nella siepe il riccio
non decide se uscire dal graticcio
e attraversare il prato sconfinato
prima che la luna in silenzioso agguato
buchi le nubi senza alcun rispetto
per quell'angolino di buio perfetto






24 gennaio 2011

Lucrezia Borgia alla finestra




Lucrezia Borgia nel castello di Ferrara



Lucrezia, non capisci cosa dicono sotto la tua finestra? 
E' perché parlano russo. 
No, non c'è una invasione, almeno non una di quelle tradizionali.



Foto scattata a Ferrara il 23 01 2011

21 gennaio 2011

L'anello


 

Lo aveva promesso e, al dunque, aveva mantenuto la promessa. Non aveva lasciato nessuna disposizione testamentaria, neanche a voce. Bastava la legge, aveva tagliato corto una volta che l'avevano interpellata sull'argomento. Ma le andava proprio bene quello che disponeva la legge? in tutto e per tutto? Certo, aveva risposto senza esitazione, ribadaendo ancora una volta implicitamente che lei era una donna d'ordine e anche di chiesa, beninteso.

Quando, con un'insistenza fuori luogo, le avevano fatto notare che la legge era generica e non contemplava, ad esempio, a chi dovesse toccare il diamante che aveva al dito, aveva risposto: "Credete? Allora quello me lo porto dietro: prima di andarmene me lo ingoio."
La battuta aveva suscitato una risata e dell'argomento testamento non si era più parlato: tutti sapevano che sarebbe stato inutile, visto il carattere cocciuto e imperioso che l'aveva sempre distinta dalle sue sorelle e dal fratello minore, che, tutti, avevano intrapreso il viaggio finale prima di lei, a dispetto della loro più giovane età.
Approssimandosi ai novant'anni, aveva perduto autonomia di movimento, gran parte della vista e di tutto il resto che rende piacevole vivere, ma non era certo cambiata di carattere. A tratti sembrava si rifugiasse solo nei ricordi del passato, ma in realtà non aveva mai smesso di esercitare la sua attività preferita: comandare a bacchetta discendenti e dipendenti, facendo dell'irragionevolezza delle sue pretese, imposte a tutti, il solo vero motivo di una sopravvivenza ad oltranza, altrettanto irragionevole.

Non era mai stata un'aquila e della sua bellezza giovanile, fatalmente, non era rimasta più traccia e quando, un mattino qualsiasi, nell'accingersi ad alzarla dal letto per trasbordarla sulla sedia a rotelle che l'accoglieva durante il giorno, constatarono che aveva smesso di respirare, accolsero l'evento come il compimento della sua ultima volontà: era morta nel suo letto, nella sua casa, trasformata anzitempo e ormai da decenni, nel suo mausoleo.
diamante

Come e dove dovesse essere sepolta lo aveva disposto lei stessa da lungo tempo: nella tomba doppia accanto al marito che l'aveva preceduta di un trentennio. La messa nella chiesa parrocchiale ed il successivo trasbordo al camposanto sul carro funebre, seguito dalle auto degli intimi, erano altrettanto scontati. Avvertiti i pochi parenti e amici di famiglia, le figlie si accinsero a vestirla secondo la tradizione, per lasciare a mani estranee e professionali solo le ultime incombenze.

Fu a quel punto che si accorsero della mancanza dell'anello. Nessun estraneo era entrato e le ricerche fra le lenzuola o sotto il letto non avevano dato alcun risultato: l'aveva ingoiato. Se si fosse trattato di un'altra persona, nessuno avrebbe potuto pensarlo, ma le figlie, che la conoscevano meglio di chiunque altro vivente, non ebbero dubbi: aveva mantento la minaccia. Anche in punto di morte era riuscita ad imporre la sua volontà, ma, possibile che continuasse a riuscirci anche da morta? 

Sospesero la vestizione e andarono in cucina a farsi un caffé. Cosa fare? La sola conclusione a cui arrivarono, concordemente e subito, fu di non dagliela vinta. Basta! Bisognava ricuperare l'anello, ma come? Il medico aveva già certificato il decesso: morte per arresto cardiaco, come dire, morta di morte, quindi una richiesta di autopsia era assolutamente improponibile. Allora?

Bastarono due caffè in piedi in cucina per trovare la soluzione: contro ogni sua volontà, bisognava cremarla dando istruzioni ai necrofori di ricuperare, insieme alle ceneri, anche l'anello: i diamanti non bruciano!

05 gennaio 2011

La Senna in piena

Nei giorni scorsi, a cavallo del Capodanno 2011, a Parigi, affollata di turisti in vena di ebbrezze polari, ho scattatto frettolosamente questa foto della Senna in piena, mentre il vento pelava anche l'anima. Basti dire che perfino i bateaux-mouches, avidi di trasportare turisti impavidi lungo il fiume, erano fermi agli ormeggi, nell'impossibilità di passare indenni sotto le arcate dei ponti.
Di barboni nei loro abituali rifugi fluviali "neanche la puzza", come avrebbe detto, con l'abituale bonomia verso i diseredati, Armand-Jean du Plessis (Richelieu per gli amici).

La Seine
 
Foto scattata dal Pont d'Arcole alle 17 e 40 del giorno 02 01 2011

07 dicembre 2010

Giro di boa



Giro di boa?

boe
Anche i galleggianti più professionali e impenitenti finiscono in secca, prima o poi
(qualsiasi allusione al governo è da ritenersi pretestuosa)

05 dicembre 2010

Netiquette


= = = = = = = = = = = = = =       AVVISO PRIVACY = = = = = = = = = = = = = = =
Il contenuto della presente e-mail ed i suoi allegati, sono diretti esclusivamente al destinatario e devono ritenersi riservati, con divieto di diffusione o di uso non conforme alle finalita' per le quali la presente e-mail e' stata inviata.
Pertanto, ne e' vietata la diffusione e la comunicazione da parte di soggetti diversi dal destinatario, ai sensi degli artt. 616 e ss. c.p. e D.lgs n. 196/03 Codice Privacy.
Se la presente e-mail ed i suoi allegati sono stati ricevuti per errore, siete pregati di distruggere quanto ricevuto e di informare il mittente al seguente recapito: xxxi@yyyy..it
Mario Rossi
Responsabile del Servizio XXXX dell'Istituto YYYY
= = = = = = = = = = = = = =
netiquuette
Da qualche tempo, capita di ricevere delle e-mail private e personali come un semplice invito a partecipare ad una festa; una rimpatriata fra vecchi colleghi; semplici auguri di buon compleanno ecc. che si concludono con una coda simile a quella che ho riportato fedelmente qui sopra. Viene da chiedersi perché si sia scelto di chiudere con il pre-masticato e mal scritto pistolotto sulla privacy, anziché con un saluto cordiale del tipo: "Un caro saluto da Mario" o un più affettuoso: Ti abbraccio, Maria"
Una risposta benevola è: chi ha mandato il messaggio ha "dimenticato" di cancellare la coda in burocratese che usa nei messaggi formali fra istituzioni, ma è una giustificazione che scricchiola, visto che per cancellare l' "avviso" sarebbe bastato un attimo, e allora?
Non ho una risposta convincente. Non so se si tratti di sciatteria, ignoranza, cattivo gusto, ostentazione o altro, ma non posso che dispiacermi di questo ulteriore degrado della posta elettronica che mi fa rimpiangere il tempo in cui era uno scomodo strumento di élite, fra i pochi che avevano un indirizzo elettronico e lo sapevano usare nel rispetto di una netiquette sobria, che bandiva gli attachment come intrusi sospetti e sgraditi e lo spam non esisteva ancora.

Qui sotto, accludo la traduzione da spagnolo a italiano della tabella con le prescrizioni di netiquette che vedi nella figura:

Se invii messaggi in formato HTML, una bacchettata.
Se rispondi in Top-posting, una bacchettata.
Se invii posta indesiderata, una bacchettata.
Se invii una Off Topic senza "OT", una bacchettata.
Se scrivi a lettere maiuscole, una bacchettata.
Se scrivi a H4X0R, una bacchettata. (?)
Se scrivi con 'k', una bacchettata.
Se intervieni fuori luogo, una bacchettata.
Se il soggetto non è descrittivo, una bacchettata.
Se invii allegati, una bacchettata.
Se scrivi più di 80 caratteri per riga, una bacchettata.
Se utilizzi un enconding raro, una bacchettata.
E se chiedi questo elenco, una bacchettata.

30 novembre 2010

Sushi nostrano


"Sushi" all'emiliana


affettato

Foto scattata a Bologna alle 12 e 45 del 24 novembre 2010 nella trattoria Fuochi durante il nostro riverente pellegrinaggio settimanale.
Le crescentine ed il lambrusco, inseparabili compagni di tavola dell'affettato misto, si sono tenuti, timidamente, fuori dall'inquadratura.

26 novembre 2010

Fiera del cioccolato



Da oggi si è riaperta al pubblico la Fiera del cioccolato a Bologna. Le pagodine bianche degli stand, questa volta, sono state distribuite su alcune strade del cuore della città, oltreché in piazza Maggiore, per evitare l'eccessivo affollamento che si era verificato negli scorsi anni. La cioccolata piace a molti, come sappiamo, e una fiera tutta dedicata alle delizie che i maestri cioccolatieri di tutta Italia riescono a fare si è rivelata una bomba: un successo che aumenta ogni anno. La gente si affolla e pare proprio spassarsela "a bocca piena". Ho scattato un po' di foto che ho messo su Flickr e potrai vederle comodamente cliccando qui o sulla foto qui sotto

cioccolato

Foto scattata a Bologna il 25 novembre 2010 durante l'annuale Fiera del cioccolato

20 novembre 2010

Soli come cani

Non avevano alcuna voce in capitolo. Era come se parlassero un’altra lingua. Tirare a indovinare li aveva lasciati a bocca asciutta. Non avevano più frecce al loro arco, benché fossero cacciatori nati e sputati. Sul far della sera sapevano di non potere contare troppo vista la loro umile origine. Non avevano sufficiente larghezza di vedute per i tempi che corrono. Si lasciavano andare come se ogni istante fosse l’ultimo della loro vita. Avevano fatto del minimalismo una bandiera ed erano strutturalmente inadeguati per fronteggiare un mondo in continua evoluzione che non lascia più spazio ai deboli. Guardavano al futuro, ma non ne scorgevano l’orizzonte. Neppure la tecnica del mordi e fuggi, praticata  con insistenza e con un vero talento naturale, aveva dato i frutti sperati.  Cacciati perfino dalle chiese si erano ridotti a vivere in un canile. Che razza di animali! Erano soli come cani. Di tanto in tanto abbaiavano con toccante naturalezza, questo sì.



Foto scattata a Cortona il 26 maggio 2001




19 novembre 2010

Caratteri spigolosi

Caratteri ...spigolosi




Foto scattata il 26 settembre 2010 durante "Artelibro" nel palazzo di Re Enzo a Bologna



In fila


 in fila per cinque col resto di due





Foto scattata il 14 novembre 2010 alle 14 e 10 nei pressi del Beaubourg a Paris


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