In questo sito appare una selezione di blogspot già apparsi sul
mio
blog personale
prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


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15 ottobre 2012

Punch

  • Ieri ho incontrato per strada un tale Bani che mi ha salutato come se fossimo stati a scuola insieme
  • Ha la barba?
  • Sì, perché lo conosci?
  • Io no, ha salutato te, non me
  • Ma allora, come fai a sapere che ha la barba?
  • Tutti i  tali bani hanno la barba; almeno quelli che si fanno vedere in televisione
  • Anche qui da noi?
  • Ma, se mi hai appena detto che ne hai incontrato uno ieri
  • E’ vero, non ci avevo pensato. E perché salutano gli sconosciuti per la strada come se fossero loro amici d'infanzia?
  • Io non lo so, ma potremmo fare delle ipotesi
  • Facciamole, allora, ma andiamo prima dentro a prendere un punch qui vicino. Fa un bel freddo qui fuori
Punch
  • Pensa da loro! Qui è roba da ridere: loro hanno delle montagne altissime dappertutto.
  • Che sia per quello che portano la barba? Perché, anche se ti copri bene, la faccia resta sempre all'aria
  • Vedo che hai già cominciato a fare delle ipotesi, anche senza punch
  • A proposito, tu come dici ponch o proprio punch come si scrive, tale e quale.
  • In montagna dico punch, qui in città, invece, dico ponch o, in certi posti, perfino panch, con una A mezza bastarda, più londinese
  • Non mi è mica tutto chiaro, se lo vuoi proprio sapere. C'entra l'altitudine, la topografia o qualcos’altro?
  • No, è solo per farmi capire. Nelle osterie di montagna devi dire punch, se no, non ti capiscono e ti rispondono che loro quella roba lì non la tengono
  • E qui da noi?
  • Se dici punch, ti guardano storto. Hai presente quei camerieri in similfrac che non stanno mai fermi, anche se non hanno niente da fare e si sentono dei padreterni e ti guarderebbero come un pirla.
  • Fortuna che il punch non mi piace né con la U, né con la O o la A
  • Andiamo a prendere un cappuccino, allora.
  • Benissimo, quello si chiama così dappertutto.

14 ottobre 2012

Ottobre



Fino al tramonto inoltrato
continuavo a giocare nel prato
mentre la scuola era ricominciata
e la nebbia autunnale era tornata
in quel mite ottobre soleggiato




13 ottobre 2012

La zuppa


La zuppa di verdure a pezzettoni
è una leccornia in tutte le stagioni
ma se hai troppa fame e da sola non ti basta
aggiungi un pugno di riso o un po' di pasta
e otterrai uno dei tanti squisiti minestroni


zuppa di verdura

12 ottobre 2012

Il portico

 


Il portico è una benedetta invenzione
per stare all'ombra se picchia il solleone
Se per la strada nevica o piove da spavento
camminerai all'asciutto ancora più contento
Ma niente bici o moto: non fare il mascalzone!


Portico a Bologna
via Castiglione a Bologna

09 ottobre 2012

Lettore imparziale

 


Senza discriminare, leggeva tutti i giornali
ma solo i titoli a caratteri cubitali
Non agiva per imperscrutabili ragioni ideali
ma per incoercibile avversione agli occhiali
Quell'imparziale lettore di giornali


occhiali finti

Tancredi

 


Talora Tancredi tagliava la corda
troppo afflitto dalla nonna sorda
Essendo un principe di stirpe reale
sfuggiva adirato chi lo sentiva male
con intrepidi balzi giù per le scale


Castel del Monte
Castel del Monte

08 ottobre 2012

Un bel numero



Tu che numero sei? Primo o decimale?
Sei un tipo concreto? allora reale
Ti piace il rosso? allora cardinale
Brilli per modestia? ... sei infinitesimale
Con te facciamo i conti, mio bell'originale

 


07 ottobre 2012

Salute mentale

 



Babbinatale e tappeti volenti
guru barbuti e profeti onniscienti
Paradisi silenti e inferni infuocati
pieni di santi martiri e dannati
Con un sol colpo di gomma: tutti cancellati



06 ottobre 2012

La foglia

 



Se fossi una foglia d'ippocastano
prima di cadere e abbandonare il ramo
aspetterei l'arrivo della tramontana
che con un soffio mi porti lontana
per un ultimo viaggio un po' fuorimano


04 ottobre 2012

Al cannibale non far sapere



Al cannibale non far sapere
quanto è buono il formaggio con le pere
a rischio di vederlo abbandonare
la sua rigorosa dieta alimentare
La biodiversità è da preservare

Cannibali e pere

03 giugno 2012

dom 03 giugno 2012  Il caprifoglio

Il caprifoglio

La siepe di caprifoglio e il gelsomino
sono rifioriti nel mio piccolo giardino
rinverdendo affetti e ricordi di un passato
a volte assopito non mai dimenticato
delle mie primavere di bambino



caprifoglio

26 maggio 2012

Biciclette reclinabili a Bologna


Oggi, durante la chiusura alla traffico della cosiddetta T di Bologna - la zona centrale della via Emilia e di via Indipendenza - un venditore di biciclette reclinate, ha approfittato della situazione per mostrare alcuni esemplari ad un pubblico di passanti curiosi, come me, che potevano anche provare queste strane biciclette, pensate soprattutto per un turismo su piste ciclabili, piuttosto che per il traffico cittadino.
Per la prima volta, io ne avevo visti due esemplari nelle isole Aran, dell'arcipelago irlandese. In quel caso, una coppia di cicloturisti le aveva traghettate per percorrere i sentieri dell'isola che si prestano molto ad un turismo ciclistico, oltre che pedonale. Non direi che la città di Bologna, così come la stiamo vivendo ora, si adatti alle biciclette reclinate e, per la verità, neanche alle normali bici che noi emiliani, usiamo fin da bambini. Bologna non è Ferrara, purtroppo.
È stato comunque piuttosto interessante vedere alcuni giovani ardimentosi sperimentare queste biciclette dall'aspetto così diverso dalle solite per l’assetto sdraiato che, sicuramente, può essere confortevole e adatto per calmi spostamenti in pianura, portandosi dietro anche un modesto bagaglio in capaci borse da collocare sotto e dietro il sedile che non può certo essere più chiamato sella, viste le dimensioni e la sua stessa struttura.
bici reclinata
La partenza da fermo richiede una decisa pedalata per vincere il timore di cadere a terra, anche se si è dei ciclisti abituali ed esperti. Era abbastanza curioso, infatti, assistere al numero di tentativi falliti che precedevano il glorioso decollo ed il divertito breve giretto fra pedoni incuriositi dall’insolito mezzo a due ruote. Sia per il costo, fra i 1000 € e i 3000, sia per la necessità di riconvertirsi ad un modo nuovo di pedalare e guidare la bicicletta non mi sembra che una diffusione di massa sia imminente, tuttavia è sicuramente un mezzo divertente e simpatico per un turismo tranquillo e, forse, riposante. Se avesse un prezzo più popolare, me ne comprerei una anche io.

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