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prima del 9 Aprile 2008, data di apertura di questo blog.
Da allora in poi, ne e' una replica fedele.


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04 giugno 2019

Un'altra stagione

mar 04 giugno 2019 

Un'altra stagione

mia foto del nostro gelsomino

Per la rosa arrampicata sul nostro balcone
Ormai è sfiorita la sua lunga stagione
Dai vasi stretti e dai grandi giardini
Esplode il profumo dei bianchi gelsomini
Anche per noi è passata un'altra stagione 


    03 giugno 2019

    Giant strawberries

    Giant strawberries


    • Hai mai preso uno spritz?
    • No, e non ho neanche capito bene cosa sia. Mi è capitato di vederlo preparare, mentre aspettavo il cappuccino che prendo per riposarmi durante il giretto pomeridiano, ma non giurerei di saperti dire tutti i componenti e, soprattutto, le proporzioni. C'è del vino bianco frizzante di sicuro e un'aggiunta di altri ingredienti colorati.
    • Allora ne sai più di me. Da quanto ho capito io, è un beveroncino di moda a base di frizzantino bianco con qualcos'altro per fare un po' di scena e spillarti cinque euro se lo bevi al banco piluccando un po' di quelle cianfrusagliette salate che lo ingombrano dopo le sei di pomeriggio cioè all'Happy hour.
    • L'ora felice, niente di meno, che sarebbe poi l'ora in cui un tempo gli operai staccavano dal lavoro, prendevano la bicicletta e non vedevano l'ora di arrivare a casa lavarsi mani e faccia e andare a cena; mentre, in campagna, la resdora toglieva dal fuoco il paiolo e ribaltava la polenta sul tagliere.
    • Lascia stare la polenta sul tagliere che questi ragazzi non sanno neanche cosa sia. Se vuoi essere felice e alla moda, perché le due cose coincidono, beccati uno spritz con salatini dopo le sei e lascia perdere il tuo cappuccio antidiluviano.
    • Farò così senz'altro, al prossimo giro di giostra. Per adesso, nel tornare a casa mi fermerò a prendere un po' di fragole, belle rosse, perfette. Peccato che non sappiano di niente, ma non si può mica pretendere che i fragoloni giganti nella elegante cestina di plastica trasparente profumino di fragola, ti sembra?
    • Perché tu ti ricordi ancora le profumatissime fragoline di bosco che mangiavamo da bambini appena raccolte con il latte-miele. Sei incorreggibile! Goditi queste giant strawberries di serra che non hanno mai visto né bosco né sole. Don't worry, be happy!

    02 giugno 2019

    Pane quotidiano

    dom 02 giugno 2019  

    Pane quotidiano


    • Come diceva il grande Sarchiapone: "Vivere è essenzialmente la capacità di adattarsi al cambiamento," ti pare?
    • Certo, e possibilmente non farla tanto lunga quando i cambiamenti sembrano sfavorevoli, aggiungerei.
    • "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si scassa" Senza tirare in ballo i massimi sistemi, pensa alla vecchiaia.
    • Lavoisier era un grande ottimista, con la sua legge di conservazione.
    • Infatti, ai suoi tempi, non avevano ancora enunciato la seconda legge della termodinamica che Luciano De Crescenzo sintetizza nel motto molto napoletano: "Tutto si scassa"
    • Però se ne vedono anche di belle. Dicevano che ieri mattina hanno visto passare sotto le due torri un canguro. Una femmina con il suo cucciolino dentro al marsupio.
    • Una balla, naturalmente. A meno che non ci sia un circo in città. Ogni tanto scappa una tigre un dromedario...
    • Non so, non vado al circo da quando ero bambino e non so nemmeno se passano ancora dei circhi veri qui da noi. Ormai si vedono solo in televisione con quelle bimbette contorsioniste cinesi che sembrano bambole di gomma.
    • Sì, poverine, pare che forzino le loro articolazioni fin da piccolissime. Non è normale annodarsi le gambe dietro al collo. Ma dimmi del canguro: chi l'ha visto?
    • Nessuno che io conosca; ne parlavano mentre prendevo un cappuccino al bar sotto casa.
    • E ti sembra credibile?
    • Non meno di tante balle colossali che spacciano tutti giorni sul WEB.
    • Come ci sarà arrivato fin qui da noi? Amazon non li spedisce ancora, credo.
    • Alibaba, forse. Se scorri il catalogo c'è veramente di tutto, ma il bello è che ti vendono per buono anche i falsi più clamorosi. Non parlo solo delle magliette o delle borsette firmate, ma perfino delle pinze per freni Brembo tarocche.
    • Fantastico, e quando frenando sei arrivato lungo contro un muro ti accorgi della bazza favolosa che hai trovato su Alibaba.
    • Infatti, a meno che tu non abbia l'accortezza di montarli su una Ferrari tarocca di plastica che fa i cento all'ora con il vento a favore.
    • Perché, ci sono anche quelle?
    • No, che io sapppia, ma, se ci fosse mercato le farebbero di sicuro, come fanno gli Iphone uguali sputati da cento euro al kilo.
    • Uguali?
    • Uguali da vedere. Stessa forma, stesso colore, con tanto di mela morsicata sul dorso, che quando lo tieni contro l'orecchio chi ti guarda la vede e può credere che tu stia usando il famoso telefonino americano che, fra parentesi, lo fanno in Cina.
    • Anche quello vero?
    • Di sicuro, li fanno in buona parte alla Foxconn di Shenzen in quella fabbrica dove, anni fa, hanno dovuto mettere le grate alle finestre perché si suicidava un operaio a settimana. E non è una balla, perché di un record del genere non si vanta nessuno.
    • Bell'ambientino per lavorarci. Ma non producono niente con il loro nome?
    • Preferiscono lavorare per conto terzi, ma i terzi sono tanti e con gran nomi, ma anche da noi ci sono fior d'industrie, per esempio nel ramo cosmetici, che producono per marchi di mezzo mondo.
    • Mi fai ricordare che quando eravamo giovani fui sorpreso nel sapere che la Palmolive che faceva una gran pubblicità alle sue saponette verdi le faceva fare da altri, così si lesse. All'epoca noi eravamo abituati a comprare il pane dal fornaio che lo faceva di notte e lo vendeva al mattino.
    • ... e che profumo, quando entravi nel negozio. Ricordo un fornaio furbissimo, sulla strada che noi genitori facevamo accompagnando per mano i bambini a scuola, che sfornava i panini proprio all'ora in cui gli passavamo davanti e naturalmente c'era la fila per comprarli ancora belli caldi e profumati.
    • Siamo vecchi, caro mio, ma ci siamo adattati bene al nuovo pane ancora caldo che vendono in eleganti vetrinette al supermercato. Non so dove lo facciano, e non mi capiterà di sicuro di vedere in faccia il fornaio che l'ha impastato, ma è buonissimo.
    • Forse avresti difficoltà a fargli i complimenti per le sue pagnotte che ti godi nel caffelatte. Probabilmente è un robot. Non con le manine e gli occhietti luminescenti, ma una gigantesca impastatrice che spara le pagnotte belle allineate su di un nastro trasportatore che le infila in un forno a tunnel da cui escono cotte e fragranti verso la impacchettatrice che le infila in igienici sacchi pronti a raggiungere il supermercato dove le tengono in caldo per te.
    • Fantastico!

    31 maggio 2019

    Fair play

    ven 31 maggio 2019  

    Fair play

    una mia foto di germani reali a Comacchio

    • Pensi che sia troppo presto per andare via?
    • Dici per non fare brutta figura con il padrone di casa?
    • Infatti, mi dispiacerebbe. Ma secondo te dove siamo?
    • Questo non lo so. Quando ci hanno invitato non mi hanno detto dove era il posto.
    • Ma allora come abbiamo fatto ad arrivarci?
    • Sarebbe difficile sbagliare posto quando non sai dove devi andare, ti sembra?
    • Sai che per essere in un posto a caso mi sono trovato abbastanza bene questa sera.
    • Anche io, proprio per questo bisognerebbe non fare la brutta figura di scappare via troppo presto come se fossimo stati scontenti.
    • Ci mancherebbe, restiamo ancora un po', ma non troppo per non rischiare di essere invadenti.
    • Sì solo un po' poi torniamo da dove siamo venuti.
    • Va bene, ma tu sapresti tornare indietro?
    • No, ma non abbiamo fretta e se camminiamo con calma arriveremo sicuramente al posto giusto.
    • È inevitabile, poi quando saremo arrivati io mi fermerei anche a bere un bicchiere di vino, o preferisci la birra?
    • No, il vino mi va benissimo poi là non tengono la birra, non ho mai capito il perché.
    • Forse non hanno il frigo.
    • Giusto, sai che non ci avevo mai pensato. Ma adesso è meglio andare sennò si fa tardi.
    • Andiamo allora, ma filiamocela all'inglese per non disturbare.

    30 maggio 2019

    Banale destino

    gio 30 maggio 2019

    Banale destino

    Giocatori di carte di Paul Cézanne

    Astuto come una volpe era ancora vispo come un bambino. Navigando a vista in una nebbia che si tagliava con il coltello perse il controllo del mezzo e gli sfuggì l'attimo fuggente che separa la vita dalla morte.
    Vittima di un fatale destino, in un lampo la sua vettura si trasformò in una palla di fuoco e a nulla valsero i pronti soccorsi degli eroici pompieri.
    Trasportato in ospedale al titolare del pronto soccorso altro non restò che constatarne, con professionale perizia, il prematuro decesso.
    Al caro estinto furono tributate solenni onoranze alla presenza dell'autorità costituita, della inconsolabile vedova e e di una folla sterminata.
    A ottant'anni, per una sera, avrebbe anche potuto rinunciare alla briscola in osteria, vista la nebbia della madonna che s'era alzata.

    Gesù bambino

    gio 30 maggio 2019 

    Gesù bambino

    Se c'avessi un pigiamino
    lo darei a quel bambino
    Pigiamino non ce l'ho
    Tutto il cuore gli darò
    Altro non ricordo e non so

    29 maggio 2019

    Terra bruciata

    mer 29 maggio 2019  Terra bruciata

    Terra bruciata


    "L'uomo è stato 'spinto' a camminare su due gambe dall'esplosione di una supernova, avvenuta fra 8 e 2,6 milioni di anni fa a 163 anni luce dalla Terra.
    Questo spettacolo di fuochi d'artificio cosmici ha bombardato l'atmosfera, caricandola con un'enorme quantità di elettroni e aumentando così la frequenza dei fulmini. La conseguenza è stata il moltiplicarsi di incendi nelle foreste in cui ancora vivevano gli antenati dell'uomo, spinti a muoversi nella savana per sfuggire alle fiamme. È quanto emerge dallo studio pubblicato sul Journal of Geology dal gruppo dell'Università americana del Kansas coordinato da Adrian Melott." (fonte ANSA)

    Lo studioso del Kansas non fa nessuna ipotesi sulla possibilità che l'uomo impari finalmente a volare, come desidera fare da tanto tempo, per effetto di una Supernova ancora più incendiaria che renda quasi impossibile continuare a camminare a piedi su un suolo reso incandescente da un turbine incessante di fulmini incendiari.
    O per salvarci dalle terre incandescenti ci butteremo tutti in mare e torneremo a diventare pesci come pare fossero i nostri antenati più remoti?

    Armonia

    mer 29 maggio 2019  Armonia

    Armonia

    Un vecchio cane un gatto e un canarino
    Vivevano insieme in un grande giardino
    Un grosso riccio alle dieci di sera
    lo attraversava senza turbare l'atmosfera
    Non era mica un topolino


    28 maggio 2019

    Pioggia leggera

    mar 28 maggio 2019 

    Pioggia leggera


    Una pioggia leggera quieta e sottile
    Dai pini sgocciola sopra il fienile
    Nel silenzio inatteso delle cicale
    sotto il portico leggo il giornale
    indifferente il gatto attraversa il cortile

    Sangue Morlacco


    Sangue Morlacco



    Nel bicchierino due dita di Sangue Morlacco
    Dalla pipa il fumo di un grande tabacco
    Una scatola piena di zolfanelli
    In tavola un avanzo di biscotti e tortelli
    Mentre il cane sogna di prendere il gatto

    17 marzo 2017

    Presagi di primavera



    Le gemme più coraggiose si affacciano dai rami
    Il sole basso contende i campi alla nebbia
    Diffondendo ingannevoli presagi di primavera


    12 febbraio 2017

    Alma Mater


    • Hai letto che un'illustre rappresentanza del Gotha universitario si è lamentata pubblicamente che gli studenti non sanno scrivere in italiano?
    • Giustamente! Perdono la speranza di poterlo imparare, almeno da adulti, dai loro studenti nel costruttivo dialogo educativo che coltivano assiduamente.
    • Non ci avevo pensato. Mi veniva in mente, invece, quel famoso dialogo fra due universitari che si incontrano ad un elegante cocktail fra di loro, te lo ricordi?
    • No, com'era?
    • Il primo dice al suo illustre collega accademico:"Ho letto il tuo ultimo libro, non male. Chi te l'ha scritto?"; e il famoso barone gli risponde: "Questo l'ho scritto io, ma a te chi l'ha letto?".
    • Spiritosi, però!
    • Naturalmente, il dialogo è inventato da un ghostwriter che ci campa sull' ignoranza dei propri datori di lavoro: baroni e baroncini.
    • Mi fai ricordare che al liceo io avevo sempre otto in greco perché sapevo l'inglese.
    • Spiegami un po' il concetto che mi risulta piuttosto ghiaioso da digerire al volo.
    • Il mio professore di greco, che stava arrampicandosi nella carriera universitaria, aveva bisogno di pubblicazioni e non trovava niente di più comodo che saccheggiare riviste in inglese ma, purtroppo, non sapeva questa lingua e quindi affidava a me il compito di portargli gli articoli in traduzione.
    • Ma poi, almeno le pubblicazioni destinate a rimpinzare il suo carnet universitario se le scriveva da solo in buon italiano, immagino.
    • Ma vuoi scherzare, a quello pensava una mia compagna di scuola, un tipo ingambissima, piccolina con dei begli occhi azzurri, che gli ha costruito la carriera e, per non perdere la mano, s'è inventata anche quella di suo marito, che poi è diventato professore universitario, a sua volta.
    • E lei?
    • Ha insegnato tutta la vita al liceo e allevato due bambine molto sveglie che erano compagne di scuola dei miei figli.
    • Allora, non ha mai raggiunto il suo livello di incompetenza secondo il Peter Principle...
    • ... e meno male, ti sembra?

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